la voce del lago
ANNO V - n. 56 - novembre 2007
CARLO E CLEMENTINA: NOZZE DI CRISTALLO

Storia di un lungo feeling

Ci teneva Carlo a celebrare al meglio le proprie nozze di cristallo. Vent’anni insieme. E non è poco. Ma la sua Clementina se la meritava davvero questa festa. Sempre disponibile, sempre fedele. Mai un accenno di contestazione. Una fem­mina senza grilli per la testa. Una vera lady di classe con il suo look pezzato, il suo sguardo vivo, il suo gran sorriso. Del resto Carlo con Clementina aveva passato alcune delle sue più belle giornate. Lunghe passeg­giate corpo a corpo su e giù per vallate e cri­nali, sotto il solleone o al freddo invernale. In un rigoroso silenzio. Perché quando c’è il feeling non servono le parole. Per Clementina, Carlo era pronto a dimenticarsi di tutto. L’aveva conosciuta vent’anni fa. Era l’au­tunno deI 1987. I due si piacquero subito. E da allora non si sono più lasciati. Lui, molto premuroso, non le ha fatto mai mancare nulla. Se Clementina aveva sete ecco l’ac­qua, se Clementina aveva fame ecco il cibo. Una bellissima storia che Carlo vorrebbe continuasse all’infinito. Clementina, la sua cavalla fidata, è stata davvero per lui la com­pagna di una vita. Quasi una seconda vita. Sposato con quattro figli, Carlo Colletta, 72 anni, da quando è andato in pensione quindi­ci anni fa (faceva l’autista deIl’Atac) è divenu­to un cavallaro in tutti i sensi. Sempre pronto a partire per l’avventura. Percorrere in sella buona parte della via Francigena, riscoprire a cavallo l’antico tratturo Foggia-L’Aquila. Carlo e Clementina poi non si sono fatti mancare neanche i grandi raduni nazionali, una volta in un posto, una volta in un altro. In lungo e in largo per la Penisola. Centinaia di chilometri percorsi insieme. Ma ilfeeling tra loro si è consolidato anche con le passeggia­te attorno casa, spesso a Martignano. Così Carlo per celebrare il ventennale ha voluto fare “una mattità” come dicono ad Anguillara. Ha pensato ad una vera e propria festa con tanto di partecipazioni da distribuire agli amici per un banchetto casalingo allietato da musicanti dal vivo. Con scrupolo si è reca­to di persona alla tipografia Serami, ha scelto il biglietto per le partecipazioni. Vi compare la foto di Carlo e Clementina insieme ed una frase “se la moglie avesse avuto il feeling di Clementina sarebbe stato…” . Poi l’appunta­mento per la festa. lI 6 ottobre nella casa di Clementina ovvero la casa di Carlo ad Anguillara nel quartiere di Campo Marinaro. Impegnata nei preparativi anche la moglie, quella in carne ed ossa, da vent’anni alle prese con un marito sempre pronto a partire. Tra i convitati nel salone tappezzato di foto di Carlo in sella a Clementina, di cartine traccia­te, dì ”cimeli” delle imprese compiute, gli amici delle uscite a cavallo. Non poteva man­care poi il maniscalco di fiducia, Ugo Chiavari che per venti anni ha permesso a Clementina di trottare e galoppare. Una goliardica festa passata a ricordare, raccontando le imprese compiute insieme, tra le battute e gli sguardi delle figlie un po’ divertite, un po’ imbarazzate di questo strano papà per il quale la cavalla Clementina è diventata una di casa. Vino e poi tanta musi­ca con le ballate, i ritmi e le melodie dell’or­ganetto di Pino Pontuali, amico del padrone di casa. Ma Carlo dall’animo sensibile, mal­grado la festa, ogni tanto si rattrista. Vent’anni per una cavalla sono tanti. Clementina è vecchia e presto potrebbe venire a mancare. Un dramma vero per Car­lo. Ma in un giorno di festa non è bene farsi venire idee cattive. E tutti, quasi in coro e con una pacca sulla spalla a dire: “Carlo, nun ce pensà”Graziarosa Villani

ZANZARE: SE IL RIMEDIO E' PEGGIORE DEL MALE

Il punto sul dibattito sulle disinfestazioni in un convegno in programma a Trevignano

Zanzare: cosa fare? La prima risposta che trova tutti d’accordo è: eliminarle! Nonostante però ogni anno sia ormai consuetudine ripetere più volte le specifiche “disinfestazioni”, il problema non è risolto, anzi, le zanzare sono divenute ancora più forti ed aggressive e sembrano beffarsi delle tonnellate di insetticidi chimici che ogni estate vengono spruzzate dappertutto: strade, case, giardini, orti...
Ma cosa sappiamo di questi prodotti chimici immessi così copiosamente nell’ambiente? Per quanto tempo vi rimangono? Come agiscono sulle zanzare, e sono veramente innocui per noi umani e per gli altri esseri viventi? Ci sono metodi per affrontare la questione? Quali sono? In pratica, come difendersi? A tutte queste domande risponderanno gli esperti nel convegno, patrocinato dal Comune di Trevignano Romano “Zanzare: che fare? Metodologie a confronto, a protezione della Salute e dell’Ambiente” che il Coordinamento Tutela ambientale del Territorio del Lago di Bracciano e l’Associazione Zea Centrostudi hanno promosso per sabato 1 dicembre alle ore 16 presso il Circolo Culturale “La Fontana” in via Garibaldi a Trevignano.
Agli interventi dei relatori seguirà un dibattito con i presenti che potranno rivolgere domande per approfondire gli argomenti trattati. Siete, quindi, tutti invitati a partecipare. Il primo invito è rivolto in modo particolare ai sindaci (tutori della salute pubblica), agli assessori all’Ambiente e a tutti coloro che, la prossima estate, dovranno aiutarci a tutelare la nostra salute. Il programma è reperibile sul sito www.infozanzare.info alla pagina “iniziative”.

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