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“De Angelis ne parla come l’Auckland d’Italia”. Dalla prima affiliazione alla Fiv ai 18 circoli velici di oggi. Si lavora alla Coppa Primavela 2007 che promette un bianco da derive per oltre 2.500 metri quadri. Il futuro? La vela in classe C’è un lago diverso da quello dei bagnanti. Ed è quello dei velisti. Temono la bonaccia e amano il maestrale. Attendono pazienti il primo pomeriggio con le vele già armate che il vento si alzi, per poi prendere il largo e navigare il lago. Su derive, catamarani, cabinati solcano il lago mutando direzione e meta a seconda del vento che soffia. È un altro lago, il loro. Quello dei circoli velici dove, quando non si può uscire, si passa il tempo a mettere a punto la barca, a controllare le cime, a verniciare lo scafo, a giocare a carte. E la vela sul lago è diventata una vera e propria risorsa specie da quando, con l’entrata in vigore nel 1987 della legge che ha bandito sul lago la navigazione dei natanti a motore, il campo è libero. E dai circoli non si muovono solo navigatori solitari, anzi. Nei giorni di regata a decine vanno verso la boa e da lontano si notano gruppi di barche tutte ravvicinate. Per molti la vela non è solo uno sport, ma un modo di essere ed una regata spesso assume il senso di una sfida personale più che voler primeggiare sull’avversario. La passione e l’esperienza acquisita è tale che sono molti i velisti del territorio che riconosciuti istruttori. Tra questi c’è Ignazio Barone dell’Associazione Velica Anguillara di Vigna di Valle che nei ranghi della Federazione Italiana Vela – Comitato Quarta Zona oltre ad essere istruttore di terzo livello è anche giudice zonale di regata edirettore dell’Attività Giovanile nel Comitato. Poche domande per lui.
Ignazio Barone, la vela sul lago vive un bellissimo momento ma non sempre è stato così? “Negli anni ’50, quando apparve la prima vela sul lago di Bracciano, pochi avrebbero potuto immaginare che lo sport velico sarebbe divenuto una delle attività prevalenti del lago. Nel 1963 venne affiliato alla Federazione Italiana Vela il Circolo Velico Tiberino, alcuni anni più tardi nel 1968 gli Amici Velici Vigna di Valle, il Circolo Velico Acquarella, la Sezione Velica Aeronautica Militare. Attualmente sono presenti sulle rive del lago ben 18 circoli velici”. Si è sempre osservato che il lago di Bracciano è un’ottima palestra per i velisti. Cosa è che lo rende veramente tale? “Il lago di Bracciano è oggi uno dei più frequentati campi di regata d’Italia. Vi si svolgono da anni manifestazioni veliche di tutti i livelli, raduni, allenamenti, campionati nazionali e internazionali. Nell’ambito della vela italiana, “Bracciano” risulta essere uno dei laghi più importanti e impegnativi, grazie ad una continua variazione della direzione ed intensità del vento tanto da essere definito da De Angelis l’Auckland italiana”. Sempre più spesso i circoli collaborano tra loro nell’organizzazione di manifestazioni importanti. A settembre è in programma sul lago un grande evento la Primavela 2007 che vede appunto i circoli accanto alle istituzioni e al Centro velico dell’Aeronautica di Vigna di Valle organizzare insieme l’iniziativa. “La manifestazione Coppa Primavela 2007 dal 3 al 7 settembre rappresenta una Festa della Vela per i ragazzi, dai 9 ai 15 anni, provenienti da ogni parte d’Italia, che si avvicinano al mondo della vela. Per dare le dimensioni della manifestazione, unica nella storia del lago, si prevedono oltre 800 imbarcazioni di otto diverse Classi, dal piccolo Optimist alla nuova deriva della Federazione Italiana Vela 555 per un totale di circa mille giovanissimi atleti, ai quali si aggiungono circa 100 tecnici accompagnatori, un nutrito staff di Giudici di Regata per la gestione dei sei campi di gara previsti, il personale specializzato per l’assistenza in acqua, almeno 1.300 persone. La cerimonia di apertura, con relativa sfilata dei partecipanti, la cerimonia di chiusura e la premiazione delle gare e la relativa base logistica sono situate presso ilcentrosportivo dell’aeroporto militare Vigna di Valle. Se si pensa, che la media visiva del colore bianco, di una deriva è di circa 3 metri quadratimoltiplicandola per le 800 imbarcazioni, si avrà un lenzuolo di oltre 2.500 metri quadrati. Se si guarda dall’alto, lo spettacolo sarà un campo di margherite. Lo sforzo organizzativo che stiamo portando avanti è grande. Un grazie per l’impegno va ai circoli velici del Comitato Organizzatore, ai sindaci dei Comuni di Anguillara, Bracciano, Trevignano, al comandante della Base Militare dell’Aeroporto di Vigna di Valle colonnello Gianni Amadio per la sua sensibilità e disponibilità. Lei è direttore dell’Attività Giovanile nel Comitato di zona. Cosa auspica per la crescita di questo settore? “Dopo 30 anni di permanenza nel Comitato IV Zona FIV, come direttore e consigliere dell’attività giovanile, ricordo che nel 1978 il presidente del Comitato IV Zona Camillo Martucci, con la collaborazione del compianto Alberto Gavuzzo, organizzammo il primo Corso Agonistico Zonale, riservato agli allievi delle scuole di vela, presso il Circolo Velico 3V di Trevignano Romano. Da allora abbiamo sperato di poter far frequentare a tutti gli alunni delle scuole elementari lo sport velico. La FIV ritiene determinante per la promozione dello sport velico tra i giovani, incrementare la presenza e l’offerta di vela nel mondo scolastico, al fine di instaurare ed accrescere una cultura marinara, con particolare riferimento alla comprensione e rispetto dell’ambiente. Il nuovo codice della nautica da diporto assegna alla FIV un ruolo fondamentale per la promozione della cultura nautica nelle istituzioni scolastiche. Le attività veliche riuniscono e combinano come pochi altri sport una serie di valori sportivi, educativi, formativi, ambientali e culturali, e spunti di interdisciplinarietà con materie scolastiche. Ecco perché tra Vela e Scuola ci può essere un binomio perfetto. Questa è la nostra speranza”. Graziarosa Villani |
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