la voce del lago
n. 5 - m aggio 2002
I LETTORI CI SCRIVONO
Serve una mappa per i percorsi archeologici

Caro direttore,
ho apprezzato molto le informazioni date nell'ultimo numero della "Voce del lago" su località di interesse archeologico. Ho fatto, insieme ad amici, bellissime passeggiate ed ho "scoperto" posti di grande fascino ed interesse, in mezzo ai boschi, lungo torrenti, sorprendenti a così pochi chilometri da Roma ed ancora (ma sino a quando?) ben conservati. Merito spesso di iniziative di associazioni di volontari e soprattutto della costante attenzione "critica" esercitata da persone come quelle che curano questo giornale. La situazione è sempre più precaria per gli interventi, spesso brutali, sull'ambiente esercitati in questi ultimi anni e alle minacce che gravano, in maniera devastante, sul Parco. Credo che una comunità sia sempre più se stessa, conservi una sua identità se sa apprezzare e conservare le testimonianze storiche che sono nel suo territorio. Vorrei fare una proposta: perchè "La Voce del Lago" non pubblica, in uno dei suoi prossimi numeri, una mappa che indichi percorsi e località di interesse archeologico presenti (ed ancora in gran parte sconosciute al pubblico) intorno al lago e nella zone vicine? Non so se esiste qualcosa del genere, che si aanche facilmente reperibile. Grazie dell'ospitalità.

Gioanni Tantillo (ex direttore di Rai Uno)

L'omertà di alcuni proprietari di cavalli

Caro direttore,
vorrei riferire su un episodio successo un mese fa per fare alcune riflessioni. Una cavalla lasciata in libertà ha saltato un cancello fatiscente e ha invaso improvvisamente la corsia stradale sulla circumlacuale ed è stata investita da una macchina che non ha fatto in tempo a frenare. La cavalla era gravida ed è morta con il puledrino nella pancia, mentre l'automobile è rimasta semidistrutta. Il conducente ha ricevuto un colpo fortissimo alla cervicale e gli è stato applicato per qualche giorno un collare terapeutico. C'è stato l'intervento dei carabinieri e del veterinario, ma il proprietario del terreno da cui proveniva l'animale dice di non conoscere chi mette i cavalli a pascolare sul suo terreno! Già alcuni anni fa era successo un incidente mortale quando un motociclista, tornando a casa di sera all'ingresso di Bracciano si trovò improvvisamente un cavallo sulla strada. Il cavallo morì e purtroppo anche il motociclista. Anche allora non fu possibile identificare nè chi fosse il proprietario nè da quale terreno, evidentemente mal custodito, fosse scappato il cavallo. Anche se molti dicevano in privato di sapere... Parlare di mafia forse è troppo, eppure in alcune situazioni si debbono registrare comportamenti omertosi. Sarebbe poi troppo sollecitare le autorità a tenere un'anagrafe equina e a imporre maggiori controlli?
Luciano Biancatelli

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