|
GLI ELETTORI CAPISCONO |
“Il nostro modello, secondo me, non è stato capito fino in fondo dagli elettori”. E’ uno dei commenti a caldo dell’ex vicepresidente forzista alla Regione Lazio Giorgio Simeoni. Eppure sembra proprio l’opposto. Il verdetto delle urne ha dimostrato che gli elettori capiscono. Hanno capito fin troppo bene i meccanismi che hanno fatto muovere per cinque anni gli ingranaggi del governo Storace. E Simeoni aggiunge. “Bisogna ricominciare dalla politica”. E certo. Dalla politica e non dai clientelismi, dai favoritismi, dai privilegi di alcuni e l’abbandono di altri. Bisogna ripartire dai bisogni reali dei cittadini, dai problemi quotidiani dei pendolari, dalle liste d’attesa di un nosocomio come quello di Bracciano, dalle invocazioni a San precario degli pseudooccupati del Lazio, da un Parco come quello di Bracciano da far funzionare veramente come volano dell’economia del territorio e non come parcheggio del cognato di turno. Gli elettori hanno capito ed è per questo che hanno voluto dare fiducia ad una figura come Piero Marrazzo che ha dimostrato, fino ad oggi, di voler stare dalla parte dell’uomo qualunque che non ha santi in paradiso. Un modello? Ma quale modello. Forse il “modello Lazio”, fatto di proclami, di scippi di competenze, di viaggi nello spazio, mentre a migliaia piangono per l’ufficiale giudiziario con lo sfratto in mano dietro la porta. Ma c’è qualcosa che resta davvero incomprensibile. Come può uno come Verzaschi che in cinque anni, come commissario straordinario sui rifiuti non è stato in grado di elaborare uno straccio di programmazione, prendere oltre 30mila voti? Tajani batte i piedi. Il cavaliere gli ha strappato anche la delega a coordinatore regionale. In attesa della proclamazione ufficiale degli eletti intanto il neopresidente Marrazzo dà un primo segno di novità: nessun assessore potrà essere anche consigliere. Ma anche lui, sostenuto da una coalizione ampia che va da Rifondazione Comunista alla Margherita ha i suoi problemi. Si discute e si polemizza, ad esempio sul futuro Assessorato all’Ambiente, sullo sdoppiamento delle deleghe. Il verde Angelo Bonelli se lo merita quell’Assessorato. Sappiamo bene che è stato e resta un paladino contro ogni sorta di abusivismo, sempre in prima linea contro speculazioni e malaffare. Sono giorni di attesa e il totonomine incalza mentre Palazzo Chigi vacilla. E per Storace, dopo la debacle elettorale si annuncia un futuro da riciclato come ministro nel governo “balneare” Berlusconi Bis. G.V. |
NOMINE IN REGIONE: LETTERA APERTA A MARRAZZO |
Egregio presidente, voglia accettare le congratulazioni delle scriventi associazioni per l’avvenuta elezione alla Presidenza della Giunta regionale del Lazio ed un augurio per l’impegno che l’attende e per i risultati che speriamo numerosi a favore della tutela del territorio e della fauna della nostra Regione. È quindi nostro auspicio che la Regione Lazio si doti della struttura più idonea a rispondere alle emergenze ed alle criticità di una realtà complessa come quella del Lazio. In tal senso ci permettiamo però di comunicarLe una nostra grave preoccupazione alla luce del dibattito che in questi giorni ha animato le pagine dei quotidiani in merito all’organizzazione degli Assessorati. Facciamo in particolar modo riferimento all’ipotesi di sottrarre la competenza in materia di energiaall’Assessorato all’Ambiente, che riteniamo inaccettabile in ragione di una unitarietà di azione e di coordinamento delle questioni ambientali, le quali di certo non possono e non debbono rispondere a sensibilità e vocazioni diverse da quelle previste dallo stesso dettato di accordi internazionali. A ritenere impropria una simile soluzione sarebbe d’altra parte sufficiente già la semplice analisi funzionale delle strutture: l’esperienza ad esempio della Provincia di Roma, dove sono state delegate alcune delle competenze afferenti alla materia ambientale, ha nei fatti creato una dualità che sinceramente non riteniamo possa valutarsi positivamente. Affinché si possa avviare un percorso virtuoso, ci corre inoltre l’obbligo di sottolineare che la scelta delle persone che andranno a ricoprire ruoli di responsabilità negli Assessorati della Sua Giunta risponda a criteridi comprovata esperienza sulle materie per le quali dovranno rispondere:laddove queste non siano figure tecniche, riteniamo sia necessario avvalersi di persone che possano vantare un impegno profuso negli anni che abbia già attestato ai cittadini la concretezza e la dovuta onestà intellettuale in merito a quanto da loro già operato. Ovviamente è nostro interesse che soprattutto per quelle strutture che hanno una diretta interferenza con le materie ambientali, come ad esempio Ambiente, Urbanistica ed Agricoltura sia riconosciuto il rispetto di requisiti di professionalità ed affidabilità: per tal fine non giova di certo la frantumazione delle deleghe o addirittura la creazione di nuovi Assessorati per esse e si ritiene anzi opportuno un maggiore coordinamento proprio fra le suddette strutture, che preveda quanto meno l’obbligo di un preventivo “parere” di rispettiva competenza sui piani o progetti di trasformazione territoriale. Nella legittimità e nella trasparenza di una corretta dialettica vogliamo inoltre aggiungere che riterremmo decisamente inopportuno vedere assegnati i suddetti assessorati a rappresentanti di forze politiche che nell’arco della scorsa legislatura hanno purtroppo evidenziato quanto meno ambiguità su una serie di gravi iniziative di legge avviate dalla Giunta uscente, che in alcuni casi sono state addirittura tacitamente avallate, come nel caso del fenomeno di astensionismo registrato in occasione delle modifiche apportate alla L.R. 24/98 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e dellearee sottoposte a vincolo paesistico),sulle quali Lei stesso in campagna elettorale ha detto che bisogna fare autocritica. Nella speranza di poter assistere ad una felice evoluzione nella costruzione della Sua Giunta, cogliamo l’occasione per rammentarLe l’impegno assunto con alcune delle scriventi associazioni di un incontro finalizzato alla discussione di merito del suo programma: a tal riguardo sollecitiamo un incontro urgente per avere personalmente da Lei garanzie non solo sulle criticità del suo programma già da noi formalizzate, ma soprattutto sugli ulteriori temi ed aspetti ambientali che le scriventi associazioni hanno nel frattempo elaborato e che vorrebbero veder entrare a far parte del documento programmatico di ognuno dei tre suddetti Assessorati. Certi che vorrà incontrarci quanto prima nello spirito che La contraddistingue e riguarda i “diritti” in generale (e quindi in particolare anche quelli dell’ambiente), che tanti cittadini hanno evidentemente inteso premiare, restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro. Cordiali saluti
Altura, DEA, Forum Ambientalista, Italia Nostra, LAC, LIPU, VAS, Wwf Lazio |
|