I
RICAMI DELL'ANTICO LABORATORIO DI BRACCIANO |
|
Fra
le arti minori, quanto può dichiararsi “minore” l’antichissima
arte del ricamo? Occhi, mani, vite di donne che oscuramente si sono consumate
nel tempo sul telaio e tra i fili. È a queste vite nascoste che
Brigida Mantini, direttrice dell’Archivio Storico di Bracciano,
con la collaborazione di Lucia Portoghesi, storica del costume, ha pensato
di dedicare questa mostra di lavori provenienti da un’antica scuola
di ricamo di Bracciano. Si ha notizia che fin dal 1856 una principessa
Odescalchi appoggiasse insieme alle suore di carità di S. Vincenzo
de’ Paoli il “laboratorio dei lavori femminili per le fanciulle
del popolo”. Nel 1892 le spese per il mantenimento del Laboratorio
stesso passarono a carico del Comune. Nelle delibere veniva indicato come
“provvido istituto fondato da tempo per l’avviamento delle
figlie del popolo ai lavori donneschi”. Lungo e difficile deve essere
stato nel tempo il proseguimento del laboratorio. In una foto ricordo
del 1910, una suora posa con un gruppo di allieve: bambine e ragazze fino
oltre i venti anni, che si potevano pur ritenere fortunate ad essere accolte
ad imparare il ricamo, sottraendosi così a lavori sicuramente più
pesanti. La lunga storia del Laboratorio si conclude nel 1968. Oggi le
suore-maestre sono scomparse. Ma alcune ex allieve hanno continuato a
riunirsi per ricamare con altre appassionate continuando a trasmettere
con passione tecniche e stili. Il 6 dicembre si inaugurerà la mostra
nei locali dell’Archivio Storico in Piazza Mazzini 5. Antichi ricami,
pizzi, oggetti e tessuti, saranno in scena. Per conservare, vivere, integrare.
Adriana Pedone
|