la voce del lago
ANNO III - n. 31 novembre 2004
I RICAMI DELL'ANTICO LABORATORIO DI BRACCIANO
 

Fra le arti minori, quanto può dichiararsi “minore” l’antichissima arte del ricamo? Occhi, mani, vite di donne che oscuramente si sono consumate nel tempo sul telaio e tra i fili. È a queste vite nascoste che Brigida Mantini, direttrice dell’Archivio Storico di Bracciano, con la collaborazione di Lucia Portoghesi, storica del costume, ha pensato di dedicare questa mostra di lavori provenienti da un’antica scuola di ricamo di Bracciano. Si ha notizia che fin dal 1856 una principessa Odescalchi appoggiasse insieme alle suore di carità di S. Vincenzo de’ Paoli il “laboratorio dei lavori femminili per le fanciulle del popolo”. Nel 1892 le spese per il mantenimento del Laboratorio stesso passarono a carico del Comune. Nelle delibere veniva indicato come “provvido istituto fondato da tempo per l’avviamento delle figlie del popolo ai lavori donneschi”. Lungo e difficile deve essere stato nel tempo il proseguimento del laboratorio. In una foto ricordo del 1910, una suora posa con un gruppo di allieve: bambine e ragazze fino oltre i venti anni, che si potevano pur ritenere fortunate ad essere accolte ad imparare il ricamo, sottraendosi così a lavori sicuramente più pesanti. La lunga storia del Laboratorio si conclude nel 1968. Oggi le suore-maestre sono scomparse. Ma alcune ex allieve hanno continuato a riunirsi per ricamare con altre appassionate continuando a trasmettere con passione tecniche e stili. Il 6 dicembre si inaugurerà la mostra nei locali dell’Archivio Storico in Piazza Mazzini 5. Antichi ricami, pizzi, oggetti e tessuti, saranno in scena. Per conservare, vivere, integrare.
Adriana Pedone

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