Avviato
il dibattito per un diverso uso turistico del lago nell’interesse
dell’ambiente e dei cittadini. Tra le questioni da affrontare
anche la regolamentazione del parcheggio e il suo eventuale
spostamento
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Uno dei
punti sui quali si è focalizzata l’attenzione degli
ambientalisti in questi ultimi mesi è il problema della
tutela del lago di Martignano e delle sue coste, una delle aree
più pregiate ed integre del Parco di Bracciano-Martignano.
La questione si è posta con acutezza l’estate scorsa,
stagione in cui la zona è stata violentata dall’invasione
non certo “soft” di migliaia di gitanti al giorno
(circa tremila la domenica). Gran parte non rispettavano le
disposizioni di legge relative alle aree protette e dell’uso
turistico della zona.
Il problema è stato fatto presente dal Circolo di Legambiente
al consigliere delegato all’Ambiente del Comune di Anguillara
Giuseppe Girardi. L’occasione era nel corso delle riunioni
che la stessa amministrazione comunale ha messo in calendario
per la creazione di un Forum Ambientalista. Lo scopo sarebbe
che facesse da supporto alla Commissione Ambiente del Comune
per un confronto costruttivo sulla vasta tematica ambientale
che coinvolge il territorio.
Il presidente del Circolo, Pierfrancesco Pavoni, ha colto l’occasione
di questa presa di contatto con chi, insieme all’Ente
Parco è responsabile dell’area che ricade nel territorio
anguillarino, per esprimere la propria indignazione in merito
alla situazione riscontrata nel mese di agosto scorso, soprattutto
in relazione alla mancanza di igiene e di sicurezza dei bagnanti.
Un vero “cahier de doléance”, inclusi i barbecue
accesi (severamente vietati) che solo grazie alla fortuna non
hanno causato nessun incendio durante il lungo periodo estivo
secco. Grossi cani senza controllo (vietati anche loro dalle
disposizioni vigenti nell’area) non garantivano certo
l’igiene dell’arenile nei dei numerosi bagnanti
immersi nell’acqua.
Per non parlare dell’impatto provocato al prezioso pendio
di accesso alla spiaggia da grossi pullman che trasportavano
un gran numero di persone, con gran polverone salendo e scendendo
dall’area adibita a parcheggio sulla collinetta sovrastante.
La questione di Martignano è stata sollevata
anche dal presidente dell’associazione ambientalista “La
Spinosa”, Settimio Cecconi, già consigliere del
Parco, che ha posto in rilievo la necessità di accertare
la regolarità degli insediamenti commerciali per lo spaccio
di bibite, gelati e quant’altro, che, dal abusivismo sarebbero
passate alla regolarità. A questo proposito anche da
parte di altri intervenuti è stato fatto presente al
consigliere delegato Girardi, che mentre le semplici strutture
in legno, quali tavoli e panche all’ombra degli alberi,
appaiono compatibili con la naturale bellezza del paesaggio,
altre al contrario ne sono in stridente contrasto presentando
inoltre aspetti di degrado, insieme ai rifiuti ingombranti e
una decina di vecchie auto del tutto fuori luogo.
Data la situazione, la soluzione più opportuna appare
ai più, comprese alcune forze politiche, lo spostamento
del parcheggio in zona più arretrata rispetto all’invaso
lacustre, con utilizzo di navette fino e non oltre il pendio
attualmente utilizzato per questo scopo. Il pendio potrebbe
invece essere riportato allo stato originario come punto di
osservazione e informazione del Parco, essendo una splendida
zona panoramica con vista sui due laghi. Certo, numerose resistenze
contro questa soluzione si sono sin da ora levate dagli “operatori
turistici” della spiaggia.
Spetta alla nuova amministrazione di Anguillara nella quale
migliaia di cittadini e con loro gli ambientalisti hanno riposto
le loro speranze di cambiamento e di risanamento, lavorare per
risolvere la questione dell’uso turistico del lago di
Martignano nell’interesse di tutti.
Marisa Loreti