la voce del lago
n. 3 - febbraio 2002
Da Bracciano all'Antartide
L'avventura didattica di Lucrezia Zito, insegnante della scuola elementare Tittoni

Una insegnante diBracciano in Antartide. Si tratta di Lucrezia Zito,della Scuola elementare "Tommaso Tittoni", che è stata invitata da "Antarctica New Zealand" a partecipare ad uno stage che si è tenuto dal 29 ottobre al 5 novembre scorso sia in Nuova Zelanda che in Antartide, La scuola Tittoni ha svolto un importante ruolo di capo fila sia nella fase sperimentale che in quella di avviamento del progetto. "Adotta una scuola dall'Antartide" che ha messo in contatto diretto, tramite Internet, i giovani scolari di Bracciano e i ricercatori dell'Enea e del Cnr che si trovano nel continente dei ghiacci perenni e dei pinguini per svolgere importanti analisi scientifiche. I bambini della Tittoni bravissimi a maneggiare il computer e a navigare nel web, hanno così potuto avere risposte immediate, alle loro tante domande e curiosità sulla vita e la storia dì questo singolare continente inviando e ricevendo tante e-mail e fumati dai ricercatori sul campo. Un lavoro didattico che ha avuto proprio in Lucrezia Zito l'insegnante di riferimento. Tutto è cominciato quando nell'anno scolastico 1999-2000, la scuola ha realizzato insieme al Progetto Enea Antartide una sperimentazione pilota. Il grande successo avuto dall'iniziativa ha poi portato alla sua estensione ad altre cinquanta scuole, che hanno potuto collegarsi in videochat con la stazione Italiana di Baia Terra Nova in Antartide. L'11 luglio del 2000, infatti, la dirigente scolastica della Tìttoni, Letizia Bernardi firmava un formale Protocollo d'intesa con il Provveditore agli studi di Roma, Paolo Norcia, e il capo unità Progetto Antartide dell'Enea, Mario Zucchelli. Possiamo pubblicare alcune pagine del diario di Lucrezia Zito e alcune sue lettere ai bambini della scuola Tittoni scritte dalla lontana Antartide.

La partenza
"26 ottobre. Sto partendo. Sono all'aeroporto Leonardo da Vinci sono le ore 24, è venerdì. Sto per imbarcarmi, saluto i miei figli e mi avvio in compagnia di un veterano del progetto Antartide che sta per affrontare il mio stesso tragitto.
Sono fortunata, penso, come prima volta non poteva andarmi meglio, il viaggio sarà lungo, ci saranno tre scali mi sento più tranquilla in compagnia di chi ha fatto questa esperienza già altra volte. Il viaggio durerà due settimane, voli compresi, di cui la seconda sarà spesa in Nuova Zelanda per alcune visite a scuole locali al fine di confrontare punti di vista sulla divulgazione delle tematiche del continente bianco tra la popolazione scolastica. Spero che questo possa portare ad attivare una collaborazione a distanza tra noi docenti e fra le istituzioni scolastiche vedremo..."
Il primo breve scalo sarà Melbourne in Australia. Poi l'arrivo il 28 ottobre a Christchurch, in Nuova Zelanda, dove l'attendono i suoi ospiti, per organizzare il grande balzo di 2.500 chilometri verso l'Antartide.
"29 ottobre Christchurch.
Ricordo il suo nome maori: Haere Mai. Sembra un soffio sopra i petali di un fiore. E' la città dei fiori, anzi la chiamano la città dei giardini. Una terra dove Oriente ed Occidente s'incontrano senza scontrarsi. In una mescolanza di razze, asiatiche, irlandesi, maori, mediterranei.
E' domenica. Devo alzarmi, mi vengono a bussare, devo correere a ricevere il kit dell'abbigliamento antartico. L'atmosfera è quella domenicale di chi si prepara a fare una gita fuori porta. Colazione robusta con tanto di omelette e altri manicaretti indefinibili. Niente espresso. Vengo gentilmente accompagnata all'Antarctit Center che si trova vicino all'aeroporto. Vado a ritirare il bagaglio predisposto per partire per Scott Base. La base del primo esploratore antartico dei primi Novecento.

La Vestizione
"La prova del vestiario m'imbarazza e incuriosisce insieme. Provo i vestiti, la mia taglia mingherlina qui non è proprio contemplata! Strati su strati, non avrò freddo certamente, sto già sudando e goccioloni. Diamoci un contegno, le lagne qui devono essere malviste, hanno maniere spicciole e i movimenti risoluti di chi. questi gesti. li fa da anni in una prassi ben consolidata. Sorrido Immagino l'effetto tragicomico. Strati di lana e pile, prova questi scarponi, prova questi boots. Provo pure a camminare e non assomiglio neanche alla lontana a Carla Fracci. A un pinguino sì, che avanza coi movimenti di un birillo. Gli indumenti vanno indossati a strati, ciò mi permetterà di sopravvivere a bassissime temperature senza incorrere in possibili congelamenti.
Il primo strato è una maglia in poliestere che deve essere indossata in diretto contatto con la pelle. Il secondo strato una maglia in pile che crea una camera d'aria fra la giacca a vento e la maglia sulla pelle. Poi il piumino d'oca, un ottimo isolante termico che garantisce la traspirazione, ed ancora una giacca esterna costituita da piumino sintetico resistente ad eventuali strappi e che non fa passare nè acqua nè vento. Anche le gambe sono protette dallo stesso numero di strati.
Per i piedi scarponi molto ingombranti, con scafo in gomma termosaldata ed all'interno una scarpetta in feltro molto spesso. Per le mani diversi strati di sottoguanti (poliestere e pile) per arrivare al guanto esterno, impermeabile. Ultimo, il guanto con la muffola dove quattro dita rimangono tutte insieme".

L'atterraggio in Antartide
"Atterriamo a Mc Murdo. Si atterra non sul ghiaccio vivo ma su uno strato di neve grattata dello spessore di 4-5 cm che serve a far presa sulle ruote.
L'atterraggio avviene a vista e dipende dalla bravura dei piloti. La pista viene sempre prima precedentemente controllata e ci si assicura sempre che lo spessore minimo del ghiaccio sia superiore a due metri (in grado di sopportare il peso dell'aereo che atterra). Se lo spessore scende sotto a questo valore la pista si chiude e l'aereo non parte. Il pericolo principale è rappresentato inoltre dalla variabilità del tempo atmosferico. Si passa in fretta da condizioni di sereno a condizioni di scarsa o nulla visibilità. Tra la Nuova Zelanda e l'Antartide ci sono 2500 km di Oceano e in caso di avaria l'unica cosa che si può tentare è l'ammaraggio, difficile e pericoloso perché fatto in acque gelide. Gli aeroporti antartici sono solo Baia Terra Nova e Mc Murdo. Se per qualche motivo queste piste chiudono, non si può tornare indietro. L'aereo infatti non avrebbe abbastanza carburante per affrontare il viaggio di ritorno".

Le basi di Mc Murdo e di Scott
"30 ottobre. La stazione americana di Mc Murdo assomiglia ad un piccolo agglomerato urbano frequentato da gruppi di ricercatori di varie nazionalità. La popolazione, d'inverno, è di circa 250 persone mentre d'estate può arrivare a 1.100. E' la più grande comunità dell'Antartide. E' costruita sulla roccia vulcanica nuda (non a caso fu scelta da Scott) che è poi la parte di terra più solida del sud e quindi accessibile in nave. Qui vi sono acqua, fogne, telefoni, e linee elettriche in superficie che collegano le costruzioni.
1 novembre. Mattina: Arrivo ad Arrival Heights, stazione neozelandese di scienze dell'atmosfera con un pulmino. Ma prima una breve esperienza di carotaggio, ci insegnano a fare quello che i tecnici qui conoscono bene. Carotaggio è il nome di una tecnica di estrazione di campioni cilindrici di ghiaccio dal sottosuolo. E' divertente.
E' usata per le indagini geognostiche, per studiare la storia del nostro pianeta, il clima di milioni di anni fa, e anche quello di og-gi. Di seguito arriviamo ad Observation Hill. Saliamo fino alla cima per vedere la croce posta in memoria dei caduti e per godere della vista fantastica".

Il mare di Ross
"2 novembre. Ci troviamo sulla piattaforma glaciale del Mare di Ross, vasta quanto la Francia. la più grande della Terra. E' formata de ghiaccio galleggiante nel cuore del continente australe. L'Erebus (3.795 m di altezza sul livello del mare), è il vulcano attivo più meridionale della Terra. E' stato scalato per la prima volta nel 1908 da sei membri di una spedizione inglese diretta da Ernest Shackleton. Visitiamo ora, a Cape Evans, la capanna di Scott. E' il luogo dove Scott giunse nel 1902. La capanna servì da base per intensivi studi scientifici sul campo e per le prime ricognizioni al Polo Sud. Tra la parete esterna e quelle interna della capanna e sotto al soffitto nel rivestimento è stato inserito uno strato isolante di alghe marine sbriciolate e cucite in sacchi di iuta.
3 novembre. Visita della capanna di Ernest Shackleton a Cape Royds. Questa capanna fu costruita dalla British Antarctic Expedition (1907-1909), da lui comandata. Ci sono vari depositi di materiali, una stazione meteorologica, il palo dell'anemometro di Mawson. Tutte testimonianze che la dicono lunga sulla perseveranza e sul coraggio degli uomini che per primi, hanno esplorato l'Antartide. Tutto èrimasto come è stato lasciato. dalle balle di fieno per i ponies a moltissimi contenitori con alimenti. Grazie all'ambiente estremamente freddo e asciutto, i
rifugi sono rimasti intatti".

I pinguini Adelie
Accanto alla storica capanna di Shakleton sono visibili i pinguini Adelie che pattinano intorno al ghiaccio vicino al litorale di Cape Evans. Possiamo osservarli solo a distanza perché come ci indicano i numerosi cartelli questa è un'area protetta. All'inizio della primavera antartica, in questa stagione, verso la metà di ottobre, questi animali si recano verso le coste, per ritrovare le colonie e i nidi dove erano nati. Le riconoscono orientandosi come fanno gli uccelli migratori in un modo che ancora per la scienza, rimane un mistero. Avvistiamo anche un solitario skua, animale solitario dall'insolito lamento. Davvero la sensazione è che gli animali siano qui gli unici padroni!".

Lettere ai bambini della scuola Tittoni
"Cari bambini, come sapete mi trovo in Antartide. un luogo incredibile per la sua originalità e la sua bellezza. Niente di particolare, a parte che se esci di casa può succederti di incontrare pinguini o veder sbucare piccoli musetti di foche (chiamate di Weddell) da buche tra il ghiaccio.
La temperatura qui, e siamo nella stagione calda, è di circa -40 gradi, per cui siamo vestiti di tutto punto con tute isotermiche fatte a strati. Pensate che solo di guanti se ne indossano tre paia in ordine crescente di spessore. Questo continente offre panorami incontaminati e di assoluta bellezza. Al mio ritorno vi mostrerò delle foto che ho scattato così verificherete voi stessi. Ora vi saluto, voi, tutte le maestre. le direttrice, le segretarie, le bidelle. le vostre famiglie. Tornerò molto presto. La maestra Lucrezia, a Scott Base, Antartide".
"Cari bambini, vi scrivo per aggiornarvi sulle ultime notizie.

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Ieri ho visitato un centro di ricerche qui vicino al luogo dove mi trovo. La località si chiama McMurdo. Vi è una parte dedicata alla ricerca sull'inquinamento dell'atmosfera e su tutta la storia del clima del nostro Pianeta. Voi sapete che tanti milioni di anni fa l'atmosfera della Terra ha subito tanti cambiamenti per via di terremoti ed eruzioni vulcaniche. Inoltre si studiano le condizioni di vita dei pesci antartici (alcuni sono tutt'altro che pesciolini) Ho fotografato molti di essi che s trovano in enormi vasche. Al mio ritorno vi mostrerò le immagini. Spero di trovarvi bene assieme alle maestre. Date un saluto affettuoso da parte mia a tutte loro. A presto. Lucrezia Zito, da Scott Base, Antartide".

Ricordi incancellabili
"Non ci sono odori in Antartide. Neanche a Mc Murdo dove gli agglomerati ed i prefabbricati di metallo testimoniano il transito umano, neanche lì sentivo alcun odore. L'Antartide passa per la vista e per la pelle. Immagini mi inseguono, indelebili:
grandi, gigantesche porzioni di torta alla meringa, gli iceberg; il sole che tra i ghiacci non tramonta mai; i monti transantartici all'orizzonte come vetuste sentinelle: il mare ghiacciato che si perde all'orizzonte. Quando torni sulle strade conosciute ed usuali, il tuo paese ti appare proprio buffo, di piccoli spazi. di scarso orizzonte

La Scheda

L'estensione del continente antartico è di 13 milioni di metri quadri (una volta e mezza l'Europa). La calotta glaciale ricopre il territorio per il 98%, il restante 2% è rappresentato dalle aree degradate. Un grande vulcano, l'Erebus, alto 3.784 metri, èsituato sull'isola di Ross. L'Antartide, dal punto di vista giuridico, è un territorio non assogettato alla sovranità di alcuni stato. Il Trattato dell'Antartide, entrato in vigore nel 1961, regola la presenza dei paesi interessati e assicura l'uso pacifico del continente e la conservazione dell'ambiente naturale nell'interesse dell'umanità. Il governo italiano ha sottoscnitto il trattato nel 1981.

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