la voce del lago

ANNO III - n. 24- marzo 2004

LA SOPRINTENDENZA BOCCIA IL TEATRO ALLE RUPI
Italia Nostra ribadisce le preoccupazioni per la demolizione del depuratore e interpella enti ed istituzioni
La rupe su cui appoggia la Collegiata martellata e spogliata della vegetazione La rupe con i lavori in corso. Il vecchio depuratore di cemento armato che il Comune vorrebbe distruggere a costo di far cadere l'intera rupe per le scosse. Molti suggeriscono di lasciarlo intatto e trasformarlo in terrazzamenti coperti di vegetazione e alberi.

Abbiamo davanti gli occhi lo scempio che si sta consumando della vegetazione e della bella rupe di Anguillara, segno inconfondibile del nostro paese su cui poggia la Collegiata, appena restaurata, e parte del centro storico. Questo “intervento” fa parte di un progetto dell’amministrazione comunale per il “consolidamento e la valorizzazione della Rupe”. Il progetto è pieno di punti interrogativi e nessuno è in grado di prevedere cosa succederà nelle prossime settimane.
Siamo preoccupati per la precaria conformazione geologica del terreno (già documentata negli anni passati da esperti); siamo preoccupati per interventi che possano più compromettere che consolidare la roccia. Per esempio, la demolizione del depuratore—mai utilizzato—potrebbe minacciare la stabilità della collina. Invece, lasciandolo intatto e trasformandolo con terrazzamenti, vegetazione e alberi ad opera di un bravo architetto dei giardini, potrebbe rivelarsi utile elemento di sostegno. E siamo anche preoccupati della ideazione di una serie di costruzioni in legno—tutti intorno alla roccia stessa—come un teatro all’aperto, laghetto artificiale, un ascensore fino alla Collegiata, un percorso sino a Boricella costruito su palafitte, una palestra sull’acqua ed altre amenità del genere. La Sezione del lago di Italia Nostra ha manifestato dubbi e critiche in merito a questi progetti, in lettere indirizzata al sindaco, alla Soprintendenza per i Beni ambientali ed architettonici del Lazio, all’assessore per i Lavori Pubblici della Regione, e all’Area Decentrata Roma e Provincia.
La più recente notizia è che sono già apparse delle crepe nel pavimento

La Soprintendenza scrive al sindaco il 26 febbraio 2004

“…In data 22/01/03....La Regione Lazio autorizzava il suddetto progetto con le seguenti prescrizioni: Venga acquisito il parere del Parco regionale di Bracciano e Martignano, vengano rispettate le prescrizioni riportate nelle norme urbanistiche comunali art. 4,5,11, non vengano abbattute alberature di alto fusto se esistenti…, venga acquisito il parere preventivo dell’Ente preposto alla tutela delle acque, i cordoli basamentale e sommitale e tutte le opere esterne, vengano tinteggiate in tinte naturali opache intonate con l’ambiente circostante, per quanto possibile, vengano attuati interventi di “ingegneria naturalistica”, i lavori in questione (perforazione, vibrazioni ecc.) non dovranno arrecare danni statici alla sovrastante collegiata di S. Maria Assunta; i lavori dovranno essere mascherati con quinte arboree con essenze tipiche dei luoghi e obbligo di attecchimento.
È evidente che, in fase di realizzazione, dovrà non solo essere rispettato il progetto autorizzato, ma anche le prescrizioni della Regione Lazio e le indicazioni di questo Ufficio. In particolare, ma non solo, dovrà essere evitata qualsiasi lavorazione che potrebbe apportare un danno statico all’edificio monumentale della collegiata di S. Maria Assunta, oltre tutto oggetto di recenti interventi di restauro e consolidamento.
Si invita codesta Amministrazione Comunale a voler realizzare le “quinte arboree”, di cui alla suddetta nota di questa Soprintendenza del 13/02/03 al fine anche del ripristino dello stato dei luoghi compatibilmente con l’intervento di consolidamento della Rupi”.

Abbiamo appreso in questi giorni con soddisfazione che la Soprintendenza , in una lettera al sindaco, non ha approvato il progetto per la realizzazione del teatro, ascensore e delle altre opere annunciate. Chiediamo a questo punto all’amministrazione cosa intende fare e come voglia salvaguardare la rupe, Collegiata e centro storico?
Giovanni Tantillo

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