la voce del lago
ANNO III - n. 24 - marzo 2004
RONDINI E BALESTRUCCI
Sono arrivate le rondine e i balestrucci, e così è primavera. Sono partiti dall’Africa meridionali, volano 8.000-10.000 chilometri per venire in Europa e nidificare durante l’estate. Dopo questo viaggio tremendo, pieno di pericoli, attraversando mare, montagne e anche il Sahara, purtroppo qui hanno trovato freddo, neve, pioggia gelida. Il loro cibo è interamente insetti alati presi al volo, quindi col freddo si sono trovati con una penuria di insetti per alimentarsi. Si sono visti per qualche giorno e poi sono spariti. Il balestruccio è comunemente chiamato “rondinella”, è più piccolo della rondine ma è molto più conosciuto della rondine perché lo vediamo in città, vive sotto i tetti, preferisce stare in colonie, costruisce un nido di fango e erba, chiuso con un buco per entrare in cima attaccato sotto i cornicioni delle case. La rondine preferisce la campagna, nidifica nelle stalle in campagna, costruisce un nido aperto di fango e paglia. Il balestruccio ha la pancia bianca; testa, dorso, ali e coda nero blu, ed è più tozzo della rondine, che è più slanciata, e ha la coda forcuta che finisce con lunghe e filiformi timoniere. Tutti e due passano tutto il loro tempo volteggiando in aria, ma i loro voli sono diversi. Il volo della rondine è più impetuosa, più aggraziata e agile. La rondine lavora da sola, invece i balestrucci sono sempre in gruppo. Rondini e balestrucci costruiscono i nidi nuovi in una o due settimane, o riparano i vecchi in pochi giorni. È constatato che i balestrucci preferiscono i nidi su pareti orientate verso est o nord. Durante l’estate possono fare tre covate. Durante la prima settimana dopo la nascita dei piccoli la madre resta con loro per tenerli caldi, e il padre ha il compito di nutrire tutta la famiglia.
Balestruccio Rondine
Finita la prima settimana, tutti e due i genitori si occupano di nutrire i piccoli. Lungo il Corso di Anguillara, sotto i cornicioni delle case con le facciate che guardano verso est, si vedevano una cinquantina di nidi di balestrucci. A tutte le ore del giorno c’era un andare e venire ai nidi di questi uccellini durante l’estate. Quasi tutti questi nidi sono scomparsi o rotti, tolti da gente che non li vuole perché la loro facciata è sporcata dagli escrementi che inevitabilmente cascano dai nidi, o dai lavori di restauro, di intonaci nuovi. I balestrucci tornano e cercano di ricostruirli o ripararli, ma ogni anno ce ne sono meno. Anche la rondine torna ogni anno al suo nido nelle fattorie della campagna. Tante volte non lo trova più. La stalla non è più stalla ma è diventata una villa. O si è trasformata in una stalla moderna, con finestre chiuse, e non c’è più l’entrata per la rondine.

La Lipu e WWF vendono nidi artificiali per balestrucci e rondini, per aiutarci a incoraggiare questi meravigliosi uccelli a restare da noi dopo il loro eroico viaggio. F.B.

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