Sono
arrivate le rondine e i balestrucci, e così è primavera.
Sono partiti dall’Africa meridionali, volano 8.000-10.000 chilometri
per venire in Europa e nidificare durante l’estate. Dopo questo
viaggio tremendo, pieno di pericoli, attraversando mare, montagne e anche
il Sahara, purtroppo qui hanno trovato freddo, neve, pioggia gelida. Il
loro cibo è interamente insetti alati presi al volo, quindi col
freddo si sono trovati con una penuria di insetti per alimentarsi. Si
sono visti per qualche giorno e poi sono spariti.
Il balestruccio è comunemente
chiamato “rondinella”, è più piccolo della rondine
ma è molto più conosciuto della rondine perché lo
vediamo in città, vive sotto i tetti, preferisce stare in colonie,
costruisce un nido di fango e erba, chiuso con un buco per entrare in
cima attaccato sotto i cornicioni delle case. La rondine preferisce la
campagna, nidifica nelle stalle in campagna, costruisce un nido aperto
di fango e paglia. Il
balestruccio ha la pancia bianca; testa, dorso, ali e coda nero blu, ed
è più tozzo della rondine, che è più slanciata,
e ha la coda forcuta che finisce con lunghe e filiformi timoniere. Tutti
e due passano tutto il loro tempo volteggiando in aria, ma i loro voli
sono diversi. Il volo della rondine è più impetuosa, più
aggraziata e agile. La rondine lavora da sola, invece i balestrucci sono
sempre in gruppo. Rondini
e balestrucci costruiscono i nidi nuovi in una o due settimane, o riparano
i vecchi in pochi giorni. È constatato che i balestrucci preferiscono
i nidi su pareti orientate verso est o nord. Durante l’estate possono
fare tre covate. Durante la prima settimana dopo la nascita dei piccoli
la madre resta con loro per tenerli caldi, e il padre ha il compito di
nutrire tutta la famiglia.
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| Balestruccio |
Rondine |
Finita la prima
settimana, tutti e due i genitori si occupano di nutrire i piccoli. Lungo
il Corso di Anguillara, sotto i cornicioni delle case con le facciate
che guardano verso est, si vedevano una cinquantina di nidi di balestrucci.
A tutte le ore del giorno c’era un andare e venire ai nidi di questi
uccellini durante l’estate. Quasi tutti questi nidi sono scomparsi
o rotti, tolti da gente che non li vuole perché la loro facciata
è sporcata dagli escrementi che inevitabilmente cascano dai nidi,
o dai lavori di restauro, di intonaci nuovi. I balestrucci tornano e cercano
di ricostruirli o ripararli, ma ogni anno ce ne sono meno. Anche la rondine
torna ogni anno al suo nido nelle fattorie della campagna. Tante volte
non lo trova più. La stalla non è più stalla ma è
diventata una villa. O si è trasformata in una stalla moderna,
con finestre chiuse, e non c’è più l’entrata
per la rondine.
La Lipu e WWF vendono nidi
artificiali per balestrucci e rondini, per aiutarci a incoraggiare questi
meravigliosi uccelli a restare da noi dopo il loro eroico viaggio. F.B.
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