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Forse Anguillara ha la fama per la sua dedizione al “rock”. Una barca di soldi è stata spesa dal Comune per portarci “Il sosia di Michael Jackson”, “Il sosia di Renato Zero” e un elenco infinito di cantanti con i loro urli moltiplicati in volume elettronico 100 volte più forti per risuonare sui tetti, penetrare ogni vicolo e ogni finestra aperta e ogni cervello in tutto il centro storico. Tutta l’estate, tutti i sabato sera e anche la domenica, è rock. E lo paga il Comune, lo paga la Provincia, sotto la voce “cultura” e lo pagano bene. Vengono tanti romani ( i “turisti” tanto amati dagli amministratori) per godere le offerte dell’“Estate Musicale”. Eppure da anni sono tanti a dire che l’attività musicale di Anguillara costituisca un fatto unico e straordinario, un vero “fiore all’occhiello” dell’intero territorio. Stiamo parlando dell’associazione Scuola Orchestra. Ma varie amministrazioni comunali succedutesi negli ultimi quattordici anni - da quando è nata l’iniziativa di volontari appassionati – le hanno sempre concesso solo un pallido sorriso (e pochissimi finanziamenti). Con sede nella Torre medioevale, si vennero via via costituendo corsi di insegnamento di musica strumentale e vocale - violino, flauto, pianoforte, chitarra, violoncello, clarinetto, sassofono. Seguendo l’idea guida su cui si era fondata l’associazione, oltre all’educazione vocale e strumentale individuale, si crearono vari gruppi d’insieme. La convinzione è che la musica “attiva” può costituire un forte elemento di socializzazione all’interno di una comunità. Ora ben setti gruppi suonano e cantano insieme, piccoli e grandi; gli allievi provengono da tutti i tre Comuni del lago, e appartengono ad almeno otto diverse nazionalità. La popolarità della scuola si è talmente diffusa che si son dovute creare liste di attesa perché ragazzi e adulti possono accedere allo studio dei vari strumenti. Domenica 14 giugno l’associazione Scuola Orchestra ci ha portato musica nelle piazze, nei cortili, al Corso, nella Torre, nella chiesetta di S. Biagio - musica classica e leggera, jazz, rock, tango, per tutti i gusti - dalla mattina alla mezzanotte. Possiamo chiamarlo così: musica offerta da noi per noi, “musica insieme”, dai cittadini per i cittadini. Più di 200 persone, dai 6 agli 80 anni, hanno suonato o cantato durante la giornata, in 11 gruppi diversi. Cori, orchestre, duetti, trii, solisti. Ci siamo trovati nel cortile antico del corso Umberto I n. 22, nell’ ex-centro anziani, a piazza Magnante, ad ascoltare saggi offerti dalle classi di flauto, chitarra, pianoforte, sassofono. Nella Torre, saggi della classe di pianoforte dei piccoli. E a S. Biagio, tutto il pomeriggio fino a sera si sono succeduti concerti e cori da classi di violino, violoncello, e quattro gruppi di cori e strumenti. E la notte ci ha portato a piazza Magnante per un animatissimo e applauditissimo concerto di musica leggera offerto dai ragazzi di chitarra moderna, clarinetto e sax, pianoforte e cantanti solisti. Abbiamo cercato invano fra le facce del pubblico qualche rappresentante della cultura e dell’istruzione del Comune per celebrare questa occasione gioiosa e di altissima qualità, ma non li abbiamo trovati. Comunque il Comune ha partecipato: ha dato il palco e le sedie a piazza Magnante, e un vigile per allontanare le macchine dal corso. Ringraziamo gli amici anguillarini che hanno aiutato nella complessa azione organizzativa offrendo, chi il bel fresco cortile sul corso, chi il suo tempo per arredare i luoghi con sedie, chi spostando pesantissimi vasi per far posto ai suonatori e al pubblico. A piazza Magnante l’associazione “Per Bacco” ha fornito energia elettrica alle tastiere; i tipografi Bruna e Mario hanno fatto dono del grande manifesto. Questa generosa partecipazione consolida l’amicizia fra gli abitanti del centro storico e crea nuovi legami con chi proviene da fuori. Il gruppo orchestrale |
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