la voce del lago
n. 11- gennaio/febbraio 2003
SEQUESTRI A CUPINORO
La discarica nel mirino dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico che sequestrano l’area di sversamento di due tubi e i lavori di realizzazione di una vasca di emergenza

Cupinoro di nuovo nelle polemiche. Questa volta ad intervenire sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo dei Carabinieri che il 28 gennaio scorso, su segnalazioni di cacciatori sulla presenza di scarichi maleodoranti attorno alla discarica di Bracciano, hanno fatto un sopralluogo ed hanno messo sotto sequestro l’area di sversamento di due tubi di trenta centimetri di diametro rinvenuti in loco. Per le forze dell’ordine si tratta di tubi dai quali esce percolato, la sostanza altamente inquinante prodotta dai rifiuti in decomposizione e che secondo le vigenti norme ambientali, va smaltito come rifiuto speciale con particolari procedure. Per la Servizi Ecologici Laziale, la società che fa capo al Gruppo (Ettore) Brignoli, come si legge su una nota di un loro legale “tali tubi risultano completamente scollegati dall’invaso della discarica”. Sequestrata dai carabinieri del Noe anche l’area dove erano in via di realizzazione i lavori per una nuova vasca di emergenza all’interno del perimetro dell’impianto di smaltimento. Lavori per i quali il sindaco di Bracciano, dopo un sopralluogo del personale del Comune, ha emesso un provvedimento di blocco. “Nel caso specifico – dice il sindaco Negri – sono emerse difformità fra le aree destinate ad ospitare i materiali di risulta, gli spazi realmente utilizzati a tale scopo e le relative autorizzazioni da parte dell’Università Agraria in qualità di proprietaria dei terreni. In attesa quindi che l’Università Agraria – dice il sindaco Negri – e la ditta titolare dei lavori adempiano alle rispettive pertinenze, compito dell’amministrazione comunale è quello di vigilare sul corretto svolgimento dei lavori e sul totale rispetto delle vigenti normative in materia”. Riguardo i lavori la Sel, tramite il suo legale, precisa che “la circostanza relativa al provvedimento emesso dal sindaco di Bracciano è stata già oggetto di opportune rimostranze ed opposizioni rivolte ai competenti enti ed organi amministrativi”.
Quello che è certo e che i carabinieri della Compagnia di Bracciano, a seguito di questi provvedimenti, hanno inviato un’ampia inchiesta per far luce sui vari aspetti relativi alla discarica di Cupinoro, indagini che riguardano aspetti amministrativi, ambientali ed archeologici. Un intervento che può arrivare a ricercare responsabilità alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e alla Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale.
G.V.

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