| Fondi
e imprenditoria
Beate
le donne del Burkina Faso o di Rawalpindi! Loro sì che sono
fortunate (sospiro)! Immaginate che domani, Radha (o Sonali) svegliandosi
un mattino decida: basta, voglio vendere frittelle all’angolo
della strada. Magari ci pensava da un po’, magari è
sicura della propria idea, magari già si vede il suo bel
carrettino pulito, colorato; poca cosa certo, ma dignitoso. Beate
loro!
Senza troppe storie, trovata l’organizzazione specializzata,
con un piccolo prestito (tenete a mente queste due paroline) eccola
lì a rimboccarsi le maniche e felice, vendere frittelle fumanti.
Immaginate ora che Giovanna (o Carla) sia punta da analoga vaghezza.
Non frittelle, per carità, che i nostri opulenti e scassati
fegati occidentali non se le possono certo permettere. Ma che so,
ospitare dei turisti e insegnare loro a fare le marmellate.
Magari ci pensava da un po’, magari è sicura della
propria idea…Il posto già c’è, si tratterebbe
solo di, ristrutturarlo, come si è soliti dire. Poca cosa,
pensa Carla (o Giovanna), rimboccandosi le maniche e con poche migliaia
di Euro ce la posso fare. Già si vede a rimestare deliziose
confetture circondata da bancari che prendono appunti. Giovanna
(o Carla), lo ammetto, a questo punto sta decisamente sognando.
Si mette dunque alla ricerca dell’organizzazione giusta; la
trova, è proprio a due passi da casa, fuori Bracciano, in
un complesso nuovissimo e appositamente costruito. Sa che ci sono
fondi per le donne che vogliono diventare imprenditrici, mica siamo
a Rawalpindi o nel Burkina Faso, pensa.
Lì, senza troppe storie le mettono in mano tanti opuscoli
patinati e in testa uno scatafascio di cifre. Non si ricorda più
in quale punto si è persa, ma i ventimila euro che pensava
di chiedere sono diventati, minimo minimo duecentomila.
La metà è a fondo perduto, sorride convincente la
dottoressa che bonariamente le fa capire, bisogna sognare più
in grande! Gonfiare un po’ la cosa, assumere del personale,
pagare un commercialista, per qualche anno mantenere un certo livello
d’affari, alto, naturalmente, comprare attrezzature (per fare
marmellate?).
Giovanna (o Carla) è proprio frastornata. Va bene, pensa,
non era precisamente questo che volevo e se centomila euro erano
regalati, gli altri centomila toccava restituirli. D’accordo
pensa, mi butto, datemi i duecentomila che domani comincio. Calma,
sorride benevola la dottoressa, prima deve cominciare poi, forse
se la sua idea ci piace, se la prossima finanziaria lo permetterà,
se non cade il governo, se Marte entra nella sesta casa e a me non
viene il mal di pancia, tra qualche anno avrà la prima parte
di quello che ha chiesto. Il resto, chissà.
Giovanna (o Carla) uscendo pensa: finale n. 1. Beate le donne del
Burkina Faso (sospiro)! Finale n. 2. Quanto costa un biglietto sola
andata per Rawalpindi?
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