Archivio storico de "La Voce del Lago".

Numero 9 – Nov. 2002

Trevignano: una colata di cemento su S. Sebastiano

Posted by on 10 nov 2002 in Numero 9 - Nov. 2002, Trevignano | 0 comments

Trevignano: una colata di cemento su S. Sebastiano

Coordinamento ambientalista

Speravamo che l’edificazione del falansterio delle terrazze che incombe con i suoi quattro piani sull’area di S. Filippo, avrebbe placato la sete edificatoria sulla collina che circonda a Nord, Trevignano.

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Bracciano e stellette, binomio indissolubile

Posted by on 10 nov 2002 in Bracciano, Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Bracciano e stellette, binomio indissolubile

Di Graziarosa Villani

Nessuna riconversione per usi civili delle caserme di Bracciano. La spiegazione è semplice e la dà a margine dell’incontro che si è svolto a Bracciano il 3 novembre scorso il neo comandante della Scuola di Artiglieria, il maggior generale Carlo Tritoni.

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Dove va l’agricoltura?

Posted by on 10 nov 2002 in Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Dove va l’agricoltura?

Di Alfredo Di Stefano

Nonostante il dilagare di costruzioni che nulla hanno a che fare con la ruralità, il mondo agricolo può ancora dare nuova occupazione utilizzando il valore aggiunto del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.
Con l’allargamento dell’Unione europea ad altri 10 stati membri sarà più complesso l’accesso a fondi comunitari. Allora, Sindaci del lago, Ente Parco, Università Agrarie, ISI ed altri enti dell’area del lago di Bracciano cominciate ad organizzarvi per la gestione del territorio, per una politica comune locale che ridia immagine alle nostre antiche produzioni e salvaguardi il territorio e con esso il turismo.

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Cupinoro: a due passi una grande area archeologica

Posted by on 10 nov 2002 in Bracciano, Cupinoro, Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Cupinoro: a due passi una grande area archeologica

Di Graziarosa Villani

L’impianto doveva essere chiuso, ma sulla strada è tutto un via vai di camion che scaricano da 25 comuni, anziché dagli 8 originariamente previsti. Raffaele Autullo: “siamo stati autorizzati a stoccare un ulteriore quantità di 55mila metri cubi di rifiuti colmando i gradoni del monte”. Presentato un progetto per realizzare una vasca di emergenza per altri BOmiIa metri cubi: una buca di sopravvivenza, da scavare sul lato est, in attesa che la Regione Lazio dia il via libera a un più ampio vascone in grado di raccogliere tra i 700 e gli 800mi1a metri cubi di rifiuti.

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Il casale di Martignano

Posted by on 10 nov 2002 in Anguillara, Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Il casale di Martignano

Di Alma Maria Mignosi Tantillo

Sulle sponde del lago un bellissimo e raro esempio di architettura rurale antica lasciato nel completo abbandono. Insieme alla vicina Torre di Stracciacappa è un monumento da restaurare urgentemente. Una domanda all’Ente parco: non sarebbe ora di recuperare questa preziosa testimonianza del basso Medioevo nella campagna romana?

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Diocleziano a Vicarello

Posted by on 10 nov 2002 in Bracciano, Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Diocleziano a Vicarello

Di Giuseppe Cordiano

Il complesso di età romana delle “Aquae Apollinares” di Vicarello è stato oggetto di alcuni studi scientifici nel corso degli anni ‘90. Da segnalare anzi tutto il censimento delle evidenze archeologiche più importanti all’interno della odierna tenuta, curato da Richard Hodges della British School of Rome (cfr. “Papers of the British School of Rome LXIII 1995, pp. 245-249); e gli scritti, tra il 1996 ed il 1998, di Vera von Falkenstein-Wirth dell’Università di Basilea, che ha potuto studiare i resti musivi del ninfeo monumentale realizzato in età flavia e sito a ridosso dell’odierno edificio termale di Vicarello.

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Angela Zucconi: la comunità di Anguillara ha un grande debito verso di lei

Posted by on 10 nov 2002 in Anguillara, Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Angela Zucconi: la comunità di Anguillara ha un grande debito verso di lei

Di Nico Giuliani

Era una persona solare, e dietro l’apparente rudezza era nascosta un’anima bellissima, che riusciva immediatamente a stabilire dei contatti, delle sintonie. Con lei per me è stato facile, non per mia abilità, ma per la sua capacità di parlare alla gente.

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Angela Zucconi: a due anni dalla scomparsa

Posted by on 10 nov 2002 in Anguillara, Numero 9 - Nov. 2002 | 0 comments

Angela Zucconi: a due anni dalla scomparsa

Di Florita Botts

Se voi notate nella piazza del Comune di Anguillara una bella ceramica dentro un’edicola che si trova accanto alla Porta del paese, vicino all’ingresso della biblioteca comunale, sappiate che raffigura il miracolo della Madonna di Loreto. E’ solo una copia dell’originale del ‘700 che lì si trovava, Infatti, in una notte dell’estate 1985 è stata rubata da un intenditore di belle ceramiche antiche. Ed è rimasto per diverso tempo, nell’indifferenza del Comune, il triste buco sul muro da cui era stata brutalmente estratta. Ma la storia continua.

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Bracciano: Cupinoro non chiude

Posted by on 2 nov 2002 in Bracciano, Cupinoro, Numero 9 - Nov. 2002 | 1 comment

Bracciano: Cupinoro non chiude

Di Graziarosa Villani

A Cupinoro il monte è sempre più alto. Esultano i gabbiani che in circolo volteggiano incessanti sul cumulo di rifiuti. Là dove c’era una cava oggi c’è una grossa collina grigia, mobile, il frutto di tonnellate e tonnellate di immondizia accumulate giorno dopo giorno una sull’altra, monumento in parte al consumismo, in parte al mancato rispetto dell’ambiente, emblema del fallimento delle politiche fino ad oggi attuate per la raccolta differenziata. Mostra anche che è stata disattesa la norma, a dire il vero prorogata, che prevedeva che i rifiuti non potevano più essere gettati “tal quali” in discarica.

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Vicarello e Trevignano 1930 – 1970 (parte II)

Posted by on 9 ott 2002 in Focus, Numero 9 - Nov. 2002, Trevignano | 0 comments

Vicarello e Trevignano 1930 – 1970 (parte II)

Di Giorgio Migliardi - 

Sotto i bombardamenti

“Nel 1943, la terribile guerra si fece sentire anche a Trevignano. Durante l’estate, quasi ogni notte la campana suonava allarme; gli abitanti del villaggio, e anche le nostre suore, dovevano lasciare la casa e a recarsi nel rifugio nell’oliveto. Anche durante la giornata la campana spesso annunziava pericolo. Era un cammino fastidioso con i bambini all’oliveto; alcuni dei più piccoli si dovevano portare in braccio, per poter camminare in fretta; gli aerei nemici spesso sorvolavano già il villaggio. A ogni bambino era assegnato un ulivo, sotto il quale doveva mettersi per terra finché il pericolo non era passato”.

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