Archivio storico de "La Voce del Lago".

La bacchetta magica di Alfredo Bellaccini

Posted by on 18 dic 2011 in Anguillara, Numero 49 - Gen. 2007 | 0 comments

La bacchetta magica di Alfredo Bellaccini

Di Florita Botts

Il maestro è da considerare un pioniere. Ad Anguillara,per amore di fare musica, ha creato un’istituzione che tutti i comuni del territorio dovrebbero invidiare: una scuola aperta ad allievi di tutte le età per imparare strumenti musicali e un’orchestra filarmonica per suonarli. Così, quasi venti anni fa nacque la Scuola Orchestra.

La sua storia inizia negli anni ’80 con un piccolo gruppo di dilettanti che si riunivano ogni tanto la sera, in locali rimediati, per suonare insieme. Erano in cerca di una guida. Hanno avuto la fortuna di incontrare il maestro Alfredo Bellaccini, nuovo residente di Anguillara nella sua casa appena finita di costruire, in pensione dopo 35 anni da cornista nell’orchestra sinfonica della RAI e anni di insegnamento nei conservatori de L’Aquila e di Roma. Con il gruppetto Alfredo ci stava, ma senza alcun compenso; gli bastavatrovarsi fra amatori entusiasti e fare musica. Poco a poco, con l’entusiasmo e l’allargamento del gruppo di suonatori, ci si è organizzati in una vera associazione con comitato direttivo e statuto. Alfredo Bellaccini divenne presidente. Tra loro alcuni volevano studiare per migliorare, e da qui è nata l’idea di creare una scuola, di cercare insegnanti musicisti in tutto il territorio del lago, e offrire alla comunità la possibilità di avere lezioni con un pagamento minimo. È arrivato il contributo del Comune e la messa a disposizione del locale, il Torrione medievale appena restaurato. Fra gli insegnanti ci fu Giuseppina, pianista e moglie di Alfredo. Lei non ha voluto compensi per lezioni di pianoforte. Invece sono serviti per comprare il pianoforte concertistico nella chiesa di San Francesco. Oggi la scuola ha 245 allievi,insegnanti di violino, violoncello, pianoforte, chitarra, batterie, sassofono/clarinetto, canto, flauto,tre corsi di propedeutica musicale per bambini da 3 a 8 anni, un’orchestra per adulti e una giovanile. L’orchestra per adulti, diretta da Alfredo, si riunisce ogni venerdì sera per un paio d’ore. Tiene tre concerti l’anno, a San Francesco in primavera, uno per il Telethon, e il primo gennaio a Regina Pacis, alla stazione. Il repertorio comprende musica classica e leggera scelta da Alfredo e da lui arrangiata con grande ingegnosità. Sceglie una sinfonia come quelle di Beethoven e quanto tempo impiega, quanti salti mortali fa, per adattare la partitura alla sua piccola orchestra. Perché non soltanto mancano certi strumenti chiave, ma Alfredo deve anche tenere conto del livello di professionalità di ogni strumentista nel gruppo. Insieme a strumentisti di altissimo livello ci sono quelli medi, e lui deve fare un grosso lavoro di adattamento per ogni parte. È un gruppo veramente eterogeneo, e questa è l’essenza del suo gran valore: di età, dagli 80 anni ai 15, e di nazionalità fra scozzesi, inglesi, polacchi, tedeschi, olandesi, americani, canadesi, italiani. Diplomati da conservatori e dilettanti, professionisti, casalinghi, studenti, pensionati. Ogni venerdì sera è una gioia rivedersi, sedersi davanti agli spartiti. Giuseppina, roccaforte del gruppo, dà il la sul suo pianoforte, i violini si affinano, e Alfredo alza la sua bacchetta. Quando dirige un pezzo, certe volte lui canticchia la parte di qualche strumento che manca, nei vuoti che saranno riempiti il giorno del concerto al pubblico da amici – musicisti professionisti – che vengono appositamente a dare una mano.

Perché purtroppo certi strumenti chiave di un’orchestra sinfonica non ci sono, come l’oboe, il fagotto, il contrabbasso, la tromba, le percussioni. Si spera sempre che qualcuno che suona uno di questi strumenti appaia per unirsi al gruppo. L’anno scorso è apparso un giovane oboista. Ma poi è scomparso, per impegni di lavoro. Naturalmente è difficile combinare impegni di lavoro, l’orario, il tempo per viaggiare verso Anguillara. Perché vari membri del gruppo vengono dai altri comuni, perfino da Roma. Alfredo ha tanti sogni per il futuro dell’orchestra. Sogna che si possano ripetere i concerti negli altri due Comuni intorno al lago, per ottenere così più fondi per compensare i musicisti professionisti che si aggiungono all’orchestra ad ogni concerto. Alfredo sogna una vera sede per concerti ad Anguillara. I concerti – e anche le prove finali – sono subordinati alle funzioni religiose nelle due chiese disponibili. Sogna che dalla scuola vengano più strumentisti man mano che si perfezionano. Fino ad ora sono pochi quelli che sono passati dalla scuola all’orchestra, e lui considera questo un compartimento stagno. “Gli studenti fanno una lezioncina e poi vanno via”, dice.“Tante volte quando studiamo uno strumento – a qualsiasi età – se lo suoniamo da soli si perde l’entusiasmo e l’interesse per continuare. Quanti hanno cominciato lezioni di flauto, chitarra, violoncello eccetera e dopo un po’ hanno lasciato cadere. Quando uno impara a suonare uno strumento musicale, viene la voglia di suonare insieme ad altri. Oltre al grande piacere di fare musica in un gruppo è anche uno stimolo a migliorare, e a continuare a suonare”. Sognamo tutti una vita lunga per questa istituzione, gioiello culturale del lago, e per le persone con l’impegno, generosità e l’alta professionalità di Alfredo Bellaccini.

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