Di Corrado Placidi
Una passeggiata pedonale, marciapiedi e panchine per un affaccio del paese sull’acqua
Il lungolago Giuseppe Argenti di Bracciano, tra via del Lago e via Sposetta Nuova, è lungo 800 metri circa. Sul ciglio prospiciente la spiaggia una fila di platani è interrotta da ristoranti e bar, distaccati fra di loro, mentre l’altro, verso la collina, è interessato da una serie di manufatti, costituiti da case di abitazione di diversa altezza, capannoni, adibiti a discoteche, e bar-ristoranti, intervallati a lotti liberi con recinzioni, a filo strada, costituite da muretti e sovrastante inferriata o da rete metallica sorretta da profilati in ferro. La strada esistente, priva di marciapiede, è larga (dal filo dei fabbricati al ciglio verso spiaggia) da 9 a 14 metri circa con spazi di sosta, a pettine e in fila, per un totale di centocinquantasette posti auto. La spiaggia è abbastanza stretta (la larghezza attuale varia da 12,5 a 18 metri), in discreta pendenza per i primi tre metri e poi con andamento più dolce. Le attrezzature turistiche sono scarse, un albergo è presente sulla piazza. Il litorale di Bracciano, a differenza di quello degli altri due paesi che si affacciano sul lago, Anguillara e Trevignano, è una parte a sé stante, distaccata dal paese. Il collegamento carrabile è assicurato dalla via del Lago che dal litorale risale la collina tufacea sormontata dal castello Orsini/Odescalchi e raggiunge, dopo millecinquecento metri, la piazza del Comune. Negli ultimi anni sono stati recuperati e restaurati gli accessi pedonali costituiti da scale e gradonate, ma il percorso dal centro del paese alle rive del lago non è agevole, né breve. Il lungolago é affollato nei mesi estivi, tanto da far sembrare in difetto i posti auto esistenti, e quasi solitario in quelli invernali, frequentato soltanto dagli avventori dei locali di ristoro e intrattenimento. Assume, da novembre a marzo, un’aria di spaesamento e, nel pomeriggio delle giornate fredde, una romantica atmosfera dovuta ai tramonti con il cielo striato intensamente di rosso.
Il progetto di riqualificazione del lungolago Argenti – progettista e direttore dei lavori l’architetto Rosario Gigli e collaboratrice l’architetto Michela Esposito – è stato presentato, alla stampa, nella sala consiliare del Comune di Bracciano, il 1° dicembre 2006, illustrato ed esposto, per consultazione, nell’archivio storico. Al progetto ha partecipato Citera – centro interdipartimentale territorio dell’Università degli studi di Roma, la Sapienza – che ha nel suo programma “ricercare forme di reciproca collaborazione con altre pubbliche istituzioni”. Una convenzione con il Comune di Bracciano ha definito un percorso finalizzato a definire le linee guida per la riqualificazione del lungolago. Nell’ambito di questa ricerca si colloca il progetto dell’architetto Gigli. Le tavole esposte erano 26 e, al loro interno, sono compresenti disegni della planimetria in scala 1:100, delle sezioni e prospetti 1:50 e 1:100, dei particolari e dettagli 1:10, e inoltre foto del plastico, fotomontaggi, sintetiche informazioni. Era presente anche un plastico in balsa e cartone con scatola in perspex e basamento di legno (circa 3,90 x 0,60 metri). Dal plastico si deduce che il progetto è costituito di: un marciapiede largo 1,40 metri (lato verso la collina); una strada carrabile con larghezza costante di sei metri; una passeggiata pedonale formata di piazza, luoghi di sosta con panchine in legno o pietra, alberi, ombreggiamenti, chiosco (destinato ad attività di ristoro ed informazione di supporto all’attività turistica e culturale del lago), telaio in legno e vasca d’acqua; due pontili. La passeggiata ha una larghezza variabile (massima 12 metri, il doppio della carreggiata stradale). Il lato verso strada è parallelo alla stessa, mentre il lato verso lago è dritto oppure curvilineo o spezzato con accessi ai due pontili e alla spiaggia e quindi all’acqua. Durante la nostra visita abbiamo colto, casualmente, il commento scambiato fra due persone, visitatori anch’essi, è“un progetto artificiale”. Meditando su questo giudizio, sintetico ma non incongruo, esponiamo tre considerazioni. La prima è che le tavole presentate descrivono in modo comprensibile l’idea progettuale. Notiamo solo che manca, negli elaborati presentati, una relazione descrittiva del progetto e non c’è indicazione nei disegni e nelle sintetiche didascalie di posti auto. È una mancanza oppure non siamo stati, noi, capaci di scovarli? La seconda considerazione riguarda lo stato di fatto e il rispetto delle caratteristiche ambientali. I progettisti, a commento dei disegni, accludono sintetiche note sul degrado del lungolago e la sua marginalità rispetto all’abitato di Bracciano, sulle inadeguate strutture turistiche e sulla mancanza di definizione architettonica delle stesse. Giudizi certamente condivisibili. Ma il progetto, che dovrebbe eliminare il degrado e presenta una qualità accettabile di segni di architettura, cosa immagina per superare la marginalità del luogo, la sua estraneità con il paese e restituire alla cittadinanza il lago negato? Poco o nulla di questo ci sembra ci sia negli elaborati. È una sottovalutazione del problema oppure i progettisti ritengono che non sia di loro competenza. Ed ancora è sufficiente usare il legno per costruire parte delle opere previste, conservare un filare di platani, realizzare soste panoramiche per rendere sostenibile l’impatto ambientale e contribuire ad accentuare il carattere lacustre del luogo? Noi pensiamo di no. Un progetto, che considera importante la definizione architettonica delle opere da progettare, deve anche preoccuparsi dell’impatto ambientale che le stesse opere avranno nel contesto dove sono realizzate. La terza considerazione riguarda lo spazio a disposizione per inserire quanto previsto. La somma degli ingombri del marciapiede, della carreggiata e della passeggiata pedonale (considerando la sua massima larghezza) è pari a 19,40 metri. Quanta spiaggia rimane a disposizione se si immagina che la linea di costa non debba essere modificata? Ed ancora i pontili sono stati progettati per “far godere ai bagnanti una ora di soleggiamento in più”. La presenza e la loro forma planimetrica complessa sembrano, a noi, giustificate solo dall’esercizio progettuale, tanto più voluto e desiderato per la dichiarata mancanza di definizione architettonica delle esistenti strutture turistiche e residenziali.
Le notizie sull’iter e l’importo dei lavori.
Le notizie sull’iter dei lavori sono la sintesi del contenuto del foglio consegnato il giorno della presentazione del progetto e di quanto ci ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici, Armando Tondinelli. L’importo totale dei lavori è di 2.481.000 euro di cui 630.000 euro (25,39 per cento dell’intero costo) erogati dalla Regione Lazio e 1.851.000 euro di mutuo acceso dal Comune di Bracciano. Lo stesso Comune ha recentemente dotato l’area interessata dalla riqualificazione del lungolago di nuovi allacci fognari ed idrici con una spesa totale di 100.000 euro. Il bando di gara era al massimo ribasso. Il bando è stato pubblicato il 20 ottobre 2006, la gara si è conclusa il 4 dicembre e le buste dei partecipanti alla gara sono state aperte l’11 dicembre. Su novantaquattro ditte è risultata vincitrice della gara l’A.T.I. (associazione temporanea imprese) Dapam s.r.l.-S.T.C s.r.l. Alla consegna dell’articolo in redazione non era ancora avvenuto l’affidamento dei lavori, che comunque si prevede a breve. La scadenza del 30 marzo 2007, per la consegna del 1° lotto realizzato (piazza e una prima parte della passeggiata), rimane confermata e a seguire quelle degli altri due lotti. Per quanto riguarda i parcheggi abbiamo avuto conferma che gli stessi non sono stati indicati nel progetto. Il Comune prevede di realizzarli nel 2° lotto lavori e, previo accordo con i proprietari, nei terreni liberi prospicienti il lungolago Argenti. Un iter burocratico apparentemente rapido per realizzare una idea di cui si parla da anni. Il progetto presentato è iniziato circa tre anni e mezzo fa ed è parte di uno più vasto intervento che, da cinque anni, ha preso in considerazione il lungolago che va da S. Celso al confine comunale verso Vicarello. Le scadenze amministrative per l’inizio della riqualificazione del lungolago sono state, quasi tutte, rispettate. Aspettiamo con interesse la prima consegna dei lavori realizzati.


