Archivio storico de "La Voce del Lago".

Il serpentone di Anguillara

Posted by on 30 ott 2011 in "Penne Caustiche" | 0 comments

Il serpentone di Anguillara

Di Giorgio Bardone

SINDACO

ASSESSORI, Urbanistica, Lavori Pubblici

CONSIGLIERI, Ambiente, Viabilità, Arredo Urbano, Centro Storico

ANGUILLARA SABAZIA

IL Serpentone: L’Ecomostro di ANGUILLARA SABAZIA

A Roma e a Bari le Amministrazioni di centrosinistra demoliscono i SERPENTONI e gli ECOMOSTRI retaggio di un passato sciagurato quando non essendo ancora maturata una coscienza ambientale si permetteva alla speculazione edilizia di aggredire e distruggere l’ambiente. Ad Anguillara, dopo i risultati delle ultime elezioni si è insediata una Amministrazione di centrosinistra che dava molte speranze di cambiamento, essendo guidata da un giovane sindaco e annoverando tra i suoi esponenti paladini dell’ambiente. Questa Amministrazione di belle speranze e aspettative frustrate sta invece procedendo in controtendenza chiudendo gli occhi o facendo finta di non vedere quello che sarà un vero delitto ambientale in piena zona Centro Storico, che sconvolgerà la vita degli abitanti.

 

I Fatti

In Via di San Francesco non lontano dall’omonima chiesa, quindi in zona considerata Centro Storico, è stata rilasciata una concessione per la costruzione di tre unità immobiliari che sviluppano un fronte di 100 (cento)metri pressoché senza soluzione di continuità (sono separate da due posti macchina di 6 metri circa!). Inoltre, in totale difformità con le costruzioni circostanti le cui altezze sono state limitate ad un massimo di 7 metri alla gronda, a questi edifici è stato concesso di arrivare ad un’altezza di 9,40 metri alla gronda con in aggiunta ulteriori 2,20 metri di “sottotetto (dichiarato) impraticabile” (per chi ci crede).

 

Un Serpentone un autentico Ecomostro di 100 metri di fronte e 12 metri circa di altezza!

 

Per chi non conoscesse la zona si fa rilevare che l’ambiente urbano circostante è costituito da case unifamiliari, bifamiliari o case a schiera che sono state edificate con il vincolo di 7 metri alla gronda: è perciò facile immaginare l’impatto che questo serpentone avrà sull’ambiente urbano circostante. Nel corso di incontri con alcuni Amministratori tra cui il Sindaco, il Consigliere Delegato all’Ambiente e l’Assessore all’Urbanistica i primi due sono caduti dalle nuvole promettendo però che si sarebbero informati (sic!) mentre l’ineffabile Assessore all’Urbanistica (che in campagna elettorale è stato accompagnato dalla fama di persona rigorosa) ha risposto con candore: “hanno un indice alto”. Anche i terreni circostanti avevano e hanno lo stesso indice tuttavia non è stato loro concesso di realizzare un’opera talmente invasiva che oltre a causare un vulnus irreversibile al territorio peggiorerà la qualità della vita dei cittadini che gravitano nell’area interessata. Ci si chiede che cosa ci stiano a fare in comune Sindaco e Consigliere delegato all’Ambiente se non sono al corrente dell’operato di alcuni loro collaboratori che svolgono attività in settori di importanza strategica come lo sviluppo urbano. Oltre all’impatto che l’Ecomostro avrà sul paesaggio urbano circostante, l’insediamento causerà problemi sia per quanto riguarda il traffico che lo smaltimento delle acque meteoriche.

 

Ci si domanda: Qualcuno si è preso la pena di valutare tali aspetti allorquando si dovevano fornire i pareri per la concessione?

 

Aspetto Paesistico

Nel corso degli incontri avuti con Funzionari e Amministratori ci è stato riferito che il progetto è stato valutato sotto il profilo dell’impatto ambientale. L’architetto responsabile della valutazione si è salvato l’anima facendo abbassare a 7 metri l’altezza alla gronda di una parte del primo edifico che si affaccia sulla Via di San Francesco, riconoscendo così, implicitamente, sia l’anomalia dei 9,40 metri (12 metri circa totali) che l’impatto negativo sull’esistente ambiente urbano circostante. La variante di progetto prescritta è tuttavia irrilevante in quanto la riduzione di altezza imposta interessa solo 7 metri di fronte su 100 e l’Ecomostro nel suo complesso rimane. Tale variante, simbolica e auto-assolutoria, non risolve il problema dell’impattodel nuovo insediamento sull’ambiente urbano circostante. L’altezza degli immobili, come da progetto e concessione, penalizza fortemente gli abitanti che vivono negli edifici circostanti: saranno autenticamente sotterrati da palazzi come tipicamente succede nelle grandi aree urbane.

 

Alberature

Sul terreno vi erano numerosi alberi tra cui noci e olivi quasi centenari oltre ad alberi da frutto: è logico che quelli centrali dovevano essere sacrificati al Dio Cemento. Non si capisce l’abbattimento di quelli perimetrali che avrebbero dovuto essere conservati. In un primo tempo hanno subito aggressioni selvagge da parte delle ruspe che con accanimento li hanno mutilati, successivamente ridotti a storpi penosi sono stati, dalle stesse ruspe estirpati. Tutto ciò è stato portato avanti con metodo per un lungo periodo senza che nessuno avesse qualcosa da obiettare.

 

Domanda da cittadino qualunque: ma quegli alberi non erano protetti quindi vincolati e da preservare?

 

Smaltimento acque meteoriche

Sotto questo profilo è risaputo che a causa degli insediamenti intensivi e selvaggi avvenuti in molte aree circostanti i collettori di Via Bellini e Via di San Francesco che convogliano le acque meteoriche sono insufficienti e, già ora, in occasione di precipitazioni particolarmente intense si verificano con sempre maggiore frequenza allagamenti. E’ facile prevedere che cosa accadrà con questo nuovo e pesantemente invasivo insediamento che impermeabilizza una superficie di terreno molto vasta. Da rilevare che la concessione è stata rilasciata senza alcun progetto degli impianti di smaltimento delle acque.

 

Traffico

La Via Comunale di San Francesco serve tre plessi scolastici. E’ una valida alternativa di collegamento con l’Anguillarese e Via di Santo Stefano. Già attualmente il traffico su questo asse è particolarmente intenso. Inoltre le numerose auto in sosta sui marciapiedi rendono estremamente problematico il transito pedonale. Il progetto sulla base del quale è stata rilasciata la concessione dichiara 48 posti macchina in realtà sembrano molti di più. Tutti gli autoveicoli di questo nuovo insediamento saranno costretti a riversarsi sulla Via di San Francesco perchè è l’unico sbocco. Come conseguenza l’impatto sul traffico di tale arteria sarà catastrofico e per gli abitanti che insistono sul territorio circostante si prefigurano tempi difficili.

 

Considerazioni finali

Alcuni cittadini, tra cui lo scrivente, hanno cercato di far capire agli Amministratori incontrati la gravità della situazione che si sarebbe creata e le conseguenze legate al rilascio di una concessione di questo tipo. Ritenevano e ritengono che sia stato commesso un errore madornale e che siano stati sottovalutati i rischi collaterali. Le risposte deludenti ed evasive degli Amministratori incontrati e dei Funzionari competenti, hanno messo in rilievo il disprezzo e il disinteresse per i problemi di singoli cittadini che essendo in pochi sono di scarso interesse elettorale: si intuisce che ci sono ben altri superiori interessi in gioco. Questi Amministratori dovevano essere quelli del cambiamento e su questa base avevano chiesto e ricevuto il consenso agli elettori. Le promesse sono state puntualmente disattese e le belle speranze sono andate a farsi benedire! Vivendo fortunatamente in un sistema democratico dove periodicamente si vota, ai cittadini che si ritengono danneggiati da questa sciagurata concessione, come unica rivalsa per affermare concretamente il loro dissenso, non rimane che attendere il voto. Sinceramente si rimpiange il precedente sindaco: il galantuomo dott. Pizzigallo! L’Amministrazione di centrosinistra, il suo giovane e rampante Sindaco (destinato ad una gloriosa carriera politica), i velleitari e millantatori Assessore all’Urbanistica e Consigliere alle Politiche Ambientali saranno ricordati e associati per sempre al Serpentone ovvero l’Ecomostro di Anguillara Sabazia.

 

E questo sarà il loro vergognoso epitaffio!

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>