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Turismo. Ciervo: non saremo una nuova Rimini

Posted by on 10 gen 2002 in Bracciano, Numero 2 - Gen. 2002 | 0 comments

Turismo. Ciervo: non saremo una nuova Rimini

Di Giorgio Migliardi

“C’è molto interesse per le nostre potenzialità turistiche per attività come quelle della vela, dell’ippica e della montain bike, e per la presenza del Parco regionale, che noi presentiamo come garanzia di tutela del nostro territorio”. 

Non vedremo grattacieli sul lago, non vogliamo diventare una nuova Rimini. il turista vuole venire su questo lago per trovare tranquillità, natura e cultura”. Claudio Cervo, assessore alla cultura e al turismo di Bracciano e capogruppo della maggioranza in Consiglio Comunale è stato uno dei primi a fare promozione del turismo all’estero per questa zona ed ha idee precise su cosa può essere una offerta turistica di qualità.

Gli chiediamo innanzitutto un bilancio della scorsa stagione. “Un bilancio molto positivo, anche perché da tre anni abbiamo avviato procedure consolidate, superando campanilismi e presentandoci insieme (Bracciano. Trevignano ed Anguillara) alla Borsa del turismo di Utrecht con contatti diretti con i tour operators. Solo nel camping Roma Flash abbiamo avuto 18.000 presenze olandesi. Quest’anno, con il contributo della Provincia, parteciperemo anche alla Fiera turistica di Monaco di Baviera, specializzata nei campeggi, e alla Borsa internazionale del turismo di Milano, specializzata nella promozione alberghiera. C’è molto interesse per le nostre potenzialità turistiche, per attività come quelle della vela, dell’ippica e della mountain bike, e per la presenza del Parco regionale, che noi presentiamo come una garanzia di tutela del nostro territorio”
Uno dei limiti a uno sviluppo del turismo è la scarsezza di ricettività. Come affrontate il problema? “Cercando di diversificare l’offerta e di qualificarla maggiormente. Non servono megacomplessi e discoteche tipo Rimini.
Intanto c’è stato un piccolo boom del Bed and Breakfast con l’apertura di sei nuove piccole strutture ricettive. Anche per i campeggi si può fare di più. Gli alberghi in grado di ospitare almeno un pullman di cento turisti sono il nostro punto debole. Nel piano regolatore di Bracciano è prevista una zona a destinazione turistica, per piccole strutture, che possono anche accorparsi. Ma è finora mancata una volontà dei privati ad investire”.
Altro punto debole ci sembra l’agriturismo e la mancanza di professionalità in molti esercizi. “E’ vero. Per l’agriturismo mancano aziende agricole abbastanza grandi, che possano o vogliano rispettare le norme assai restrittive che la legge impone.
Ma proposte ci sono, ad esempio il Prusst per Vicarello prevede aziende agrituristiche. Anche la formazione è insufficiente e ben vengano iniziative come quelle dell’lSl che ha presentato un pro getto per un’ Accademia della cucina locale e quelli della Provincia per scuole di formazione.
Il nostro timore è che col pretesto del turismo si prevedano nuove colate di cemento che compromettono l’ambiente, che è la principale risorsa di questa zona. “E’ un pericolo. Bisogna aver ben chiaro qual’ è la possibilità di sviluppo compatibile di questa zona. La riqualificazione dell’ambiente urbano, ad esempio, è una priorità.
Posso dirvi che il prossimo consiglio comunale di Bracciano si pronuncerà sul piano di recupero del centro storico, uno strumento urbanistico previsto dalla legge. I nostri centri storici sono spesso degradati e colpiti dalla piaga dell’abusivismo. Abbiamo fatto diverse ordinanze di demolizione su manufatti abusivi sul lungolago. Con il piano di recupero cerchiamo soluzioni che consentano di recuperare la spiaggia e di avere un arredo urbano che non sia un pugno nell’occhio.
E ancora prima del completamento dei lavori nel centro storico assistiamo alla nascita di nuove botteghe di qualità. E’ un buon segno”.
Tra aprile e giugno si dovranno tenere le nuove elezioni comunali. Come vede i compiti di una nuova amministrazione? “Il nuovo sindaco dovrà fare un lavoro diverso da quello fatto finora, che era centrato sul ripristino della legalità e il risanamento del bilancio. Dovrà fare scelte determinanti per il futuro del paese. La discussione è aperta. io credo che le scelte di sviluppo debbano puntare soprattutto a un turismo di qualità, alla formazione e ai servizi, in particolare la scuola”.

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