Di Santino Di Carlo
Presentati in convegno a Trevignano. All’inutile contestazione di un gruppetto di ultrà risponde il presidente dell’Associazione regionale dei parchi.
Finalmente si comincia a parlare di cose concrete e partono i primi sei progetti di ricerca che potranno dare al Parco regionale Bracciano-Martignano quella svolta tanto attesa per avviare programmi di tutela, di lavoro e di sviluppo. I progetti sono stati illustrati dai professionisti cui sono stati affidati nel corso di un convegno sul tema “Il Parco verso il piano d’assetto”, svoltosi il 15 dicembre scorso presso la sala della Banca di credito cooperativo di Trevignano. Una bella occasione per un confronto sereno e fruttuoso, se non fosse stato per una chiassosa e inutile contestazione da parte di un gruppo guidato dai soliti ultrà del “Parco no”, guidati da alcuni esponenti di Alleanza nazionale e dei cacciatori.
Chi pensava che finalmente si sarebbe assistito ad un convegno tra persone civili è rimasto nuovamente deluso. La banda “talebana” dei contestatori ad ogni costo si è fatta vedere e sentire sia fuori che dentro la sala con cartelli e slogan volgari e di dubbio gusto contro il Parco e gli stessi suoi referenti istituzionali di sinistra o di destra che siano (come Verzaschi, Giuntarelli, Catena, Luciani). Privi di argomenti (sono stati invitati ad esporli dalla tribuna, ma hanno rifiutato) hanno armato la solita gazzarra distribuendo volantini a piene mani, uno dei quali avrà forse un risvolto legale. Insulti e spintoni hanno preso di mira anche Settimio Cecconi, membro del Consiglio direttivo dell’Ente Parco in rappresentanza delle associazioni ambientaliste.
Quando i toni ed i modi della contestazione oltrepassano i normali confini del vivere civile e.del dialogo aperto si arriva, purtroppo, dove non si dovrebbe mai arrivare. Solo l’intervento dei carabinieri, e anche di alcuni autorevoli “consiglieri” ha indotto il gruppetto a proseguire la contestazione fuori dalla sala. Ha concluso i lavori il Prof. Maurilio Cipparone (presidente dell’Agenzia regionale dei parchi) che ha ribadito l’importanza dei SIC (Siti di importanza comunitaria) che sono gli indici di naturalità su cui si basa Bruxelles per la concessione dei fondi. E che quindi è molto importante lottare per il mantenimento delle nostre bellezze naturali, che portano turismo e quindi lavoro. L’Agenzia regionale, ha detto Cipparone, sarà sempre al fianco del Parco per il raggiungimento degli obiettivi previsti. Quanto ai contestatori-cacciatori, si è infine chiesto, hanno mai presentato un esposto o fatto una manifestazione contro l’abusivismo edilizio, le discariche abusive, il taglio dei boschi che tolgono aree verdi al Parco ma anche alla caccia? Il Parco – ha osservato – sta muovendo i primi passi, sta portando lavoro, turismo, fa bene all’agricoltura perché si possono avere dei prodotti col marchio del Parco, e alcuni ragazzi stanno già lavorando. Resta allora difficile credere che la contestazione sia solo finalizzata per andare a caccia.
C’è forse dell’altro?
