Di Florita Botts
Broccoletti: li colleghiamo all’inverno. Anzi, più freddo fa, più saporiti e teneri sono. Passati in padella con aglio, olio e peperoncino, o anche all’agro, non c’è contorno migliore. Li abbiamo goduti nella domenica più fredda del 2001, quando l’APAAS (l’Associazione produttori agricoli di Anguillara Sabazia) ce li ha offerti caldi, cotti dagli stessi produttori in Piazza del Comune, insieme a salsicce grigliate, pane e vino in abbondanza.
L’iniziativa faceva parte di un programma per la “scoperta dei saperi e dei sapori della Tuscia Romana”, organizzato da ISI (Impresa, sviluppo, innovazione), a cui aderiscono 14 comuni, compresi quelli che si trovano intorno al lago: così, domenica 16 dicembre a Manziana si è svolta una mostra mercato dei mieli di Tuscia, con macchinari e utensili per la produzione e la lavorazione del miele; ad Oriolo sono stati presentati i prodotti dei forni locali, con acquisti e assaggi; e naturalmente la giornata dei broccoletti è toccata ad Anguillara.
Sono 25 i produttori che qui coltivano i broccoletti su una superficie di 400 ettari complessivi, con una resa di 60-80 quintali per ettaro, venduti per oltre il 60 per cento ai mercati generali di Roma. La mattina è iniziata con una conferenza patrocinata dal Comune di Anguillara, con la partecipazione degli agricoltori dell’APAAS. IL dott. Teloni, agronomo incaricato dall’ISI, ha illustrato le procedure e gli strumenti per la valorizzazione dei prodotti agricoli. Se i broccoletti di Anguillara ottenessero il riconoscimento DOP (Denominazione di origine protetta) potrebbero entrare nel piano europeo per il miglioramento della trasformazione e della commercializzazione agricola.
I passi per arrivare ad ottenere le denominazione e il relativo marchio, come hanno spiegato Franco Morlupi, responsabile dell’iniziativa, e l’assessore comunale all’agricoltura Eugenio Catarci, sono lunghi; ma potrebbe essere così garantita la buona qualità ai consumatori e il prodotto sarebbe tutelato da eventuali fluttuazioni di mercato.
Al termine della conferenza, gli agricoltori sono scesi in piazza per iniziare la cottura dei broccoletti in grandi pentole, per poi passarli in tegami con olio, aglio e peperoncino e accompagnarli alle salsicce che venivano cotte sulla brace. Il tutto servito su una tavolata decorata da grandi mazzi di broccoletti e finocchi, anche loro offerti in abbondanza a chi voleva portarseli via.
